Nasco nel 1977 e a differenza della consuetudine, approccio la chitarra solo all’età di 18 anni, un po’ tardi rispetto ad una media di chitarristi che iniziano ad avvicinarsi allo strumento ad una età compresa tra i 10 e i 14 anni.

Nonostante questa mia passione rimanesse nell’ombra, l’istinto e l’inconscio mi portavano già a presagire che sarei diventato chitarrista, questo perché in un pezzo musicale apprezzavo molto le parti di chitarra e impazzivo per gli assoli. Il primo grande guitar hero che mi ha dato grandissime emozioni è stato Brian May (Queen), con i suoi assoli passionali e melodici.

Prima dei 18 anni ho avuto un periodo di “perdizione”, mi stavo avvicinando molto alla disco music (tunz tunz) e stavo perdendo la strada giusta. Fortunatamente ho avuto al mio fianco Andrea (mio migliore amico), che mi bombardava tutti i giorni con pezzi Heavy di gente come Iron Maiden, Metallica, Megadeath e che mi convertirono inevitabilmente alla nuova religione: l’Heavy Metal!!!

Da qui in poi mi si aprirono una serie di strade alternative, tutte legate al mondo della chitarra elettrica, fu così che neanche dopo un anno acquistai la mia prima e sospirata chitarra elettrica( una Squier Strat nera). Iniziai anche le mie prime lezioni di chitarra, fino ad allora non ero che un puro autodidatta. In questi 9 anni si sono susseguiti (purtroppo da parte mia con impegno discontinuo) ben 4 insegnanti dei quali ricordo volentieri Alessio Tonini (chitarrista dei mitici Blue Hats) che mi ha infuso una passione maniacale per lo strumento e che mi ha iniziato all’ascolto di chitarristi piu’ tecnici ed energici quali Eddie Van Halen, Steve Vai, Joe Satriani, Steve Lukather. Di mio, mi porto dietro da sempre la passione per i mitici Europe con il grandissimo Kee Marcello alla chitarra!

Iniziai anche ad avere i miei primi gruppetti, dove ebbi la possibilità di mettere in pratica quanto stavo imparando con le lezioni di musica. Ho suonato in un po’ di gruppi che definirei poco importanti, mentre l’unico che mi sento di ricordare è The Sharks, una pop rock band che ho fondato assieme al bassista e con la quale ho avuto una collaborazione di ben due anni. Purtroppo tutto è finito a causa delle solite divergenze e dei soliti litigi che affliggono tutte le band! The Sharks è stata anche la mia prima vera situazione live come gruppo head liner, nonostante avessi già calcato dei palchi, ed è stata fonte di grandi soddisfazioni, anche se brevi, e mi ha dato la possibilità di interfacciarmi con generi diversi dal metal quali funk, pop, rock, dai quali ho ricavato e rinnovato il mio bagaglio odierno di chitarrista, allargando notevolmente i miei orizzonti.

E siamo ai giorni nostri…      …dopo aver superato gli Sharks ed essermi preso un buon periodo di riflessione lontano dai palchi, ho deciso di arricchire le mie esperienze musicali con il Jazz ed ho iniziato le lezioni con il maestro Luciano Zadro, con l’intento di colmare finalmente tutte quelle lacune teorico musicali e suonare finalmente questo stupendo strumento con piu’ consapevolezza, piu’ rigore e piu’ dedizione!